PAVIACALCIO SAN MARINO 0-2
16 settembre 2018 Serie D Girone D

 

    

PAVIACALCIO SAN MARINO 0-1

Marcatori: 51′ Pasquini
Ammoniti:

Espulsioni:

FC PAVIA 1911
De Toni, Mannucci, Milesini (85′ Schingo), Rudi, Guerrini, Scannapieco, Selmi ( De Vincenzis) Trajkovic, Franchini, Balla, Maiorano.

In panchina: Anedda, Vernocchi, Feola, Gazzotti, Doria, Scognamiglio, Sbaraini.
Allenatore: Di Blasio

 

SAN MARINO

Benedettini, Mingucci, Marconi, Cevoli, Cola (27′ Gremizzi), Guarino, Evaristi, Pasquini, Morga, Gasperi, Battistini (Salcuni 94′)

In panchina: Pozzi, D’Addario, Tamagnini, Rrasa,Cannoni, Massetti, Santoni
Allenatore: Cotroneo

ARBITRO:  Frascaro di Firenze

Finisce nel peggiore dei modi una stagione che ha visto gli azzurri arrivare anche in zona play off.

L’era Brega Rasparini vede un bilancio molto amaro.

Durante il primo anno di eccellenza, il minimo risultato possibile, la promozione arrivata solo ai playoff, forse giustificata dai ristretti tempi di allestimento della squadra
L’anno della rinascita viene seguito da due a dir poco modesti campionati di Serie D che hanno visto gli azzurri chiudere all’undicesimo posto lo scorso anno e alla retrocessione ai play out di quest’anno. Un magrissimo bottino soprattutto dopo l’allontanamento del mister D’Amico, capace di portare entusiasmo ed aiutare la società nel tentativo di riconquistare il rapporto con i tifosi, mai realmente sbocciato in questi tre anni. La disastrosa partita contro il San Marino è l’epilogo di una sciagurata gestione quotidiana con grave sottovalutazione delle criticità e la supponenza di chi considerava gli azzurri oramai lontani da ogni pericolo di retrocessione.

Ora la situazione è critica e, a chi accusa Di Blasio di aver condotto i suoi nella partita della vita senza la dovuta grinta, l’allenatore azzurro risponde con attacchi nei confronti di Brega e Rasparini neppur tanto velati. 

La certezza è una sola: l’ambiente azzurro era oramai avvelenato da mesi e i risultati non potevano che essere adeguati alle problematiche che l’ambiente viveva quotidianamente.

Intanto i tifosi che già avevano abbandonato da tempo questa dirigenza, devono ancora una volta sopportare l’onda della retrocessione, in un campionato indegno per la città di Pavia

 

 

 

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